Calano le tenebre e la città deserta va via via popolandosi di strane creature. Passeggiando per i vicoli oscuri e silenziosi, osserviamo, qua e là, i piccoli frammenti di tante storie illuminate per un attimo dalle tremule luci dei lampioni, tante foto sullo sfondo scuro d'un vecchio album impolverato. In questa atmosfera ammantata d'angosciosa tristezza un ghigno giunge malefico dalle profondità maleodoranti del sottosuolo, è un rantolo raccapricciante che viene a bussare alla porta delle nostre paure più profonde, è il canto inequivocabile del terrore, è il verso terrificante di...CATTIVIK!!!
Ecco amici dopo questa tremebonda presentazione salta fuori da un tombino un coso alto un metro e un tappo che indossa una calzamaglia nera scandalosamente attillata e un paio si scarpacce rosse più grandi di quelle di Pippo e Pippo Baudo messe insieme.
E' Cattivik il più sfigato criminale della storia del fumetto. E' nato a Modena nel 1965 dalla matita inquieta e dissacrante di Franco Bonvicini in arte Bonvi.

CATTIVIK STORY

Apparso per la prima volta su un giornalino studentesco, venne in seguito pubblicato su Tiramolla. Se ne perdono le tracce nel 72 per riapparire cattivo come non mai grazie a Silver che lo adotta come un pupetto. Le storie di Silver appariranno anche sul mensile Lupo Alberto per giungere ad autonoma collocazione nel luglio 1989 quando in edicola esce Cattivik mensile. La banda che s'accolla il pesante fardello è composta da: Massimo Bonfatti, Giacomo Michelon e Giorgio Sommacal e nel suo divenire da valenti sceneggiatori Burattini, Castellan, Lusso, Maselli, e Da Rin Zanco.
Le tavole del Buffo, dopo la gavetta da letterista ed inchiostratore di Bonfatti e Sommacal, compaiono sul mensile dal 94 e come sceneggiatore dal 98