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Racconti
Inserito il 6 luglio 2006
IL CONCERTO
16 APRILE 2006
Guardo dietro la citta', dietro Torino.
Una ragazza mi segue verso un concerto di gruppi di cui neanche so il nome. All'arrivo solo un caseggiato e degli alberi di cemento.
Dentro luci e colori puri mescolano i miei pensieri e spazio, tempo, suoni ed emozioni si frammentano in un puzzle.
Raccolgo un pezzo di questo puzzle e lo ascolto:
"Tu sei preoccupato, sei ossessivo e non vuoi esserlo. Piu' una persona sembra svanire e piu' tu la cerchi anche se forse non e' di lei che non ti fidi. Sei tu quello di cui hai paura ed agire di sicuro ti distoglie da questa paura."
Prendo il pezzo e lo tengo da parte, mentre nelle mie mani ce n'e gia' un altro che parla:
"Perche' ti fai problemi vivi la vita al momento, assapora l'attimo e non ti guardare dal futuro. Se vuoi una donna che sia un'emozione che si scioglie nell'acido, se vuoi attenzione che non sia eterna, se vuoi amore troverai prima l'ultima speranza sua sorella. Lecca, succhia, mordi con avidita' e sarai re!"
Turbolenze si scontrano dentro i miei polmoni e il desiderio di mangiarmeli quei due pezzi e' davvero forte.
"Illusione" grida uno.
"Egoismo" grida l'altro.
Eppure si incastrano perfettamente, contro ogni razionalita' umana.
Ad un tratto calde mani ghermiscono uno dei migliaia di altri pezzi e le riconosco nei suoi espressivi occhi.
"Sei fortunato a poter lasciare a terra gli altri pezzi, io sono costretta a bruciarli..."
Mi chiedo se io abbia insistito nel giusto e mi accorgo che la paura mi ha raggiunto, sorvolando i miei desideri e le mie convinzioni.
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